Premessa
La strada provinciale Aversa – Caivano fu realizzata nell’ottocento tra le campagne dei comuni atellani (Orta di Atella, Frattaminore, Succivo, Sant’Arpino Gricignano e Cesa) quale asse di collegamento tra le due arterie più importanti del territorio aversano:  la via Appia   (Napoli –Capua- SS7bis) e la Strada Sannitica  (Napoli – Caserta – Benevento) .
Nel realizzare questo tracciato fu tagliata diagonalmente la “ terrazza di Atella” (quadrilatero dell’antica città) e fu demolita, come è emerso dagli ultimi scavi effettuati per la realizzazione della rete del metano, una parte dell’antico impianto termale di Atella, lasciando solo quella ancora visibile denominata comunemente  il “ Castellone”.
Essa rappresentò, successivamente, nella determinazione dei limiti provinciali, la naturale demarcazione tra quella di Napoli e quella di Caserta .
Lungo il suo tracciato furono realizzate col tempo le strade di collegamento con i nuclei antichi dei comuni atellani: via De Gasperi per Orta di Atella; Corso Umberto per Succivo; via de Gasperi per Sant’Arpino; Via Marini per Cesa e via Buonanno per Gricignano.
Con il raggruppamento dei comuni in un’unica Municipalità denominata “Atella di Napoli” nel 1928 fu realizzato la casa comunale nel cuore della vecchia città in posizione baricentrica ai territori accorpati. Quest’arteria diventò ben presto la direzione prevalente nell’espansione edificatoria dei comuni determinando la saldatura tra gli stessi.
Questo asse stradale, diventato pertanto  fondamentale nella mobilità veicolare intercomunale e nel collegamento con le città di Napoli e Caserta, ha costituito anche una forte attrazione per l’insediamento di attività terziarie formando  un asse commerciale“ naturale” molto importante.
Le dimensioni della carreggiata e l’insufficiente dotazione degli spazi di sosta oggi costituiscono però un grave problema nella circolazione e sicuramente motivo di qualificazione e valorizzazione di dette attività produttive.
Considerazioni
L’Unione dei Comuni Atella, nata dall’esigenza di preservare e valorizzare i giacimenti culturali della zona e nella prospettiva di realizzare servizi capaci di attivare uno sviluppo economico e sociale compatibile con le sue naturali vocazioni, ha consentito di avviarne l’attuazione di alcuni progetti fondamentali come il Parco archeologico di Atella e dei servizi al distretto industriale Grumo nevano-Aversa.
Il Parco Archeologico di ATELLA è in fase avanzata di realizzazione: è prossimo il completamento dei lavori di recupero dell’ex Municipio di Atella di Napoli, destinato a Museo, e sono stati avviati gli scavi archeologici che, finalmente, inizieranno a portare alla luce le vestigia dell’antica città Osca di Atella famosa per le Fabulae.
E’ realistico prevedere che a partire dal mese di maggio prossimo sarà possibile effettuare le prime visite didattiche tra i resti delle ville imperiali già scoperte nel1967 dal prof, Jannowski e, si spera, anche nell’anfiteatro di Atella nel cui emiciclo si esibivano le maschere (Maccus, Buccus, Dossennus, Pappus).
Negli accordi di Reciprocità del Sistema aversano (STSE4), recentemente sottoscritti dai comuni componenti, è stato affermata la necessità di individuare e favorire la realizzazione del sottosistema “Atellano” che avrà come fulcro l’area archeologica dell’antica città e quella agricola adiacente per istituirvi il Parco Urbano per la salvaguardia del patrimonio archeologico, -agricolo-ambientale ed antropologico, denominato il “CUORE VERDE DI ATELLA”. Detto parco, individuato dal P.T.R della Regione Campania come “corridoio ecologico” potrà costituire un potente motore propulsivo per immettere “ATELLA” nei flussi turistici nazionali ed internazionali. Tra i progetti minori compresi negli accordi di reciprocità approvati diversi sono i quelli di interesse “atellano” previsti e qualcuno è localizzato proprio lungo l’arteria Aversa Caivano come il “Parco della Memoria” proposto dal Comune di Cesa
Il tracciato dell’Aversa-Caivano che, come detto, attraversa i luoghi di queste trasformazioni, può, in questa prospettiva, diventare fondamentale per la realizzazione di un indotto economico e di servizi realizzabili semplicemente incentivando e coordinando il ricco tessuto commerciale, artigianale e ristorativo esistente.
Ipotesi di progetto
Alla luce di quanto premesso e considerato è possibile individuare, in questa fase preliminare, i seguenti interventi necessari per l’attuazione del progetto:
a)    Ampliamento sede stradale con creazione di aree di parcheggio lineare ai lati della stessa.
Considerato che la distanza media tra i fabbricati prospettanti sulla strada è di m 16,00 è possibile, recuperando lo spazio di m 3,00 di rispetto imposto dalle norme sulle distanze dalle strade provinciali, formare dei marciapiedi di larghezza m 2.50,  fasce di parcheggio di m.2,0, e una carreggiata stradale di m.7,00;
b)    Formazione di un corridoio ecologico attraverso la piantumazione lungo i marciapiedi di alberi autoctoni (es. pini mediterranei )  in continuità all’area del Parco agricolo-archeologico suddetto (“ Cuore verde di Atella”).
c)    Realizzazione di parcheggi ( pubblici-privati) in prossimità del Museo Archeologico e nelle aree inedificate reperibili lungo tutto il tracciato e già destinate dai P.R.G. vigenti dei vari comuni a Standard.
d)    Sistemazione di alcuni incroci stradali tramite realizzazione di rotonde come già previsto dal Comune di Sant’Arpino.
Per  rendere immediatamente fattibile l’intervento è possibile attivare il diretto coinvolgimento dei proprietari prospettanti sulla strada proponendo la cessione volontaria delle aree di rispetto provinciale (ove recintate) da destinare a servizio delle attività esistenti, e concedendo ad essi la possibilità del recupero volumetrico della parte di fabbricato a destinazione commerciale o artigianale previa apposizione di vincolo di destinazione d’uso. E’ possibile, inoltre, per una riqualificazione dei fabbricati esistenti, consentire l’abbattimento e la ricostruzione con attribuzioni di premiali, oltre quella prevista dalla recente normativa regionale ( Piano Casa), in caso di realizzazione di strutture di uso pubblico a servizio delle attività esistenti o che si andranno a incentivare con funzione di indotto al Parco Agricolo-Archeologico.
I comuni dell’Unione potranno anche provvedere a stilare specifica normativa tecnica e commerciale finalizzata ad individuare ulteriori possibili attività legate allo sviluppo turistico culturale della zona ( alberghi, aree mercatali, book shop, ecc) e premialità incentivanti per il la riqualificazione ed il miglioramento estetico e funzionale dei locali.
Per un impatto urbanistico, capace di connotare i luoghi e restituire identità alle diverse municipalità che vi concorrono è  necessario che i Comuni provvedono  ad avviare concorsi di progettazione  per segnare l’accesso ad “ Atella” dall’asse di supporto e dalla ferrovia di Aversa e quelli ai singoli comuni con “Porte simboliche” e  collocare nelle “rotonde” esistenti e quelle di progetto elementi simbolici ccapaci di richiamare  il genius loci di Atella rappresentato dalle fabulae con le sue maschere ( Maccus, Pappus, Dossenus, Buccus). E’ Necessario inoltre unire l’asse stradale, segnato dalle connotazioni suddette, direttamente ad Aversa superando la barriera ferroviaria, magari ampliando  la stazione e dotandola di un fronte, un accesso e servizi prospettanti su di essa.
Sant’Arpino dicembre 2009   

Architetti Associati: S. Di Leva, L. Maiello, A. Del villano, G. Di Leva

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